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mini gallery Aventino ed Isola Tiberina

Dalla fermata della Metro B "Circo Massimo" (chi sfrutta il park di via dei Cerchi è già in loco) , ci troviamo davanti allo spoglio catino del Circo Massimo dietro al quale vediamo il Palatino e le sue residenze imperiali. Incamminiamoci, tenendo il circo alla destra, verso Piazzale Ugo La Malfa, in primavera è possibile visitare il bel roseto comunale proprio da qui, saliamo per via di Santa Sabina, entriamo nel Parco Savello, detto "Giardino degli Aranci" (ahh..... marinare la scuola e ritrovarsi qui!), e godiamoci un bel panorama della città, dopo esserci affacciati ritorniamo in Piazza Pietro d'Illiria; è ornata da una fontana con mascherone di G. Della Porta e vasca proveniente dal foro romano (foto sopra) l'avevate già notata no?

Andiamo a visitare la chiesa di Santa Sabina, fondata nel 425 d.C. da Pietro d'Illiria sulla casa di una matrona romana fu la prima chiesa domenicana. Fu donata nel 1222 da Onorio III a San Domenico. Dell'epoca sono il chiostro e il campanile. L'interno (foto), a tre navate, è sostenuto da 24 colonne appartenenti al Tempio di Giunone Regina anticamente era decorato da numerosi mosaici ora ne resta solo un frammento sopra la porta lignea (V secolo). La Schola Cantorum e gli altri arredi marmorei sono del IX secolo. Sulla sinistra dell'ingresso principale, si può notare,una pietra di basalto nero su un tronco di colonna, probabilmente era un peso di una bilancia romana. La leggenda vuole che il diavolo la scagliò contro San Domenico, che pregava intensamente sul sepolcro contenente le ossa di alcuni martiri, la pietra non colpì il santo ma infranse la lapide che copriva il sepolcro; le spaccature, sia sulla lapide che sulla pietra, sono ancora visibili.

Proseguiamo la passeggiata andando verso la chiesa dei Santi Bonifacio e Alessio, (più nota come S. Alessio), poco prima c'è un'altro piccolo giardino con pochi aranci, la statua moderna di Giovanna d'Arco ed una fontana addossata ad un muro.
La chiesa di S. Alessio fu costruita nel V secolo, riedificata nel 1217 da Onorio III e trasformata nel 1750, l'interno della chiesa è diviso in tre navate da pilastri ornati da paraste scanalate e capitelli corinzi. Nella cripta si conservano la colonna alla quale sarebbe stato legato San Sebastiano e le reliquie di Thomas Becket.
Altri quattro passi nella tranquillità dell'Aventino ed arriviamo a Piazza dei Cavalieri di Malta, che fu realizzata dal Piranesi tra il 1764 e il 1766 su incarico del cardinale Rezzonico, cui è dedicata la lapide, si presenta circondata da cipressi e decorata con trofei militari e araldici. Nella piazza c'è la chiesa di S. Anselmo
Una curiosità ci porta al palazzo del Priorato dei Cavalieri di Malta,(foto) infatti dal portone, attraverso il buco della serratura è possibile vedere la cupola di San Pietro (foto sotto), sorse nel 939 come monastero benedettino, divenne dei Templari a metà del XII secolo e successivamente dei gerosolimitani nel XV secolo.
Ritorniamo sui nostri passi scendendo verso il Circo massimo.
Arrivati a P.le La Malfa, dove nei mesi primaverili ed estivi è aperto il bellissimo roseto comunale, giriamo a sinistra dirigendoci verso piazza Bocca della Verità
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