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mini gallery Celio e San Pietro in Vincoli
Dalla fermata della Metro B "Circo Massimo" ci avviamo verso il parco del Celio passando per la salita san Gregorio ed il Clivo di Scauro, qui passiamo davanti la basilica dei SS Giovanni e Paolo, (foto) se non c'è in corso nessun matrimonio la zona è tranquillissima, è un piacere ed una rarità sentire i propri passi in questa città.
Ci avviamo verso via della Navicella, che prende il nome dalla fontana a forma di nave romana che decora Piazza della Navicella.
La Navicella (foto sotto) risulta essere posta in epoca imperiale per decorare le caserme dei marinai della flotta di capo Miseno; quelli cioè che erano addetti alla gigantesca tenda che riparava gli spettatori del Colosseo: Il Velarium.
Nella Piazza c'è la chiesa di Santa Maria in Domnica, questa chiesa viene comunemente chiamata S. Maria alla Navicella, anche in questa chiesa c'è una lunga lista di matrimoni da celebrare data la bellezza architettonica delle sue colonne e dei mosaici.
Usciamo dalla chiesa ed andiamo nella vicina Villa Celimontana, un rilassante parco anticamente ornato da statue che attualmente sono esposte al Louvre, ai Musei Vaticani ed al Museo Nazionale Romano, in fondo al viale d'ingresso (sulla sx) è visibile un obelisco (una leggenda vuole che all'interno del globo posto alla sommità, ci siano conservate le ceneri di Augusto.)
Usciamo dalla villa e torniamo indietro fino ad arrivare ad un piazzetta da cui parte la stretta via Santo Stefano Rotondo appena passato l'arco di Dolabella (foto), percorsi circa 50 metri in uno slargo sulla destra incontriamo l'ingresso della chiesa che da il nome alla via.
Santo Stefano Rotondo ha la particolaritą di essere, come del resto lascia intuire il nome, a pianta rotonda, all'interno notiamo subito l'altare posto esattamente al centro del colonnato e gli affreschi che decorano le pareti curvilinee (foto sotto), anche l'illuminazione viene da aperture sferiche.
Torniamo sui nostri passi e riprendiamo via Celimontana fino alla fine dove c'e la chiesa di San Clemente e gli adiacenti resti del "Ludus Magnum" ovvero la grande caserma dei gladiatori fatta costruire da Domiziano, dirigiamoci verso il Colosseo, l'osserviamo alla nostra sinistra (se volete farci una visitina e qualche foto è sempre disponibile...... è li da millenni!) e ci dirigiamo sul colle Oppio dove c'è la Domus Aurea sovrastata dalle rovine delle terme Traianee, (al momento non è possibile visitarla in quanto è in fase di ristrutturazione e comunque meriterebbe un itinerario a se) e ci dirigiamo a sinistra per terminare la nostra passeggiata nella chiesa di San Pietro in Vincoli.

La chiesa prende il nome dalle catene (foto) visibili all'interno: queste sono le catene che, secondo la leggenda, vincolarono San Pietro in carcere, tali catene erano divise in due tronconi uno era già qui a Roma e l'altro fu portato dall'imperatrice Eudossia al ritorno da Costantinopoli, l'allora Papa Leone I° non credeva che potessero essere del Santo ma un miracolo le fece unire indissolubilmente.
All'interno della chiesa ci sono opere pittoriche di artisti famosi, ma quello che spicca su tutto è la maestosa scultura del Mosè di Michelangelo (foto).
La passeggiata può finire tra il verde del Colle Oppio e le vedute sul Colosseo magari visitando la Domus Aurea, oppure agganciarsi all'itinerario Colosseo, Fori e Campidoglio



