minigallery
mini gallery Tridente

Usciti dalla fermata "Flaminio" della Metro "A" ci troviamo davanti la porta che immette a Piazza del Popolo, l'antica porta Flaminia deve il suo aspetto esterno attuale a Michengelo mentre la facciata interna è del Bernini che la ristrutturò in occasione dell'arrivo a Roma della regina Cristina di Svezia, a proposito.....sapevate che Cristina è sepolta accanto ai Papi in quel di San Pietro?
varcata la porta si entra in Piazza del Popolo, la piazza venne completamente ristrutturata ed abbellita dal Valadier (foto sotto)

piazza del popolo
Appena entrati non possiamo fare a meno di vedere al centro della piazza il più antico obelisco portato a Roma: il Flaminio, esso è posto sopra un basamento ornato da 4 fontane composte da 4 leoni in stile egizio.
Ai fianchi della porta ci sono due edifici contrapposti, a sinistra la chiesa di S. Maria del Popolo la cui ultima ristrutturazione venne eseguita dal Bramante e dal Bernini e la facciata rifatta dal Valadier: all'interno ci sono opere di Raffaello, Caravaggio e Pinturicchio, a destra della porta c'è una caserma.
Addossate a questi edifici ci sono due fontanelle realizzate con antichi sarcofaghi.
Usciti dalla chiesa diamo ancora uno sguardo alla piazza: ai lati spiccano due fontane contrapposte, le tre vie che vediamo partire dalla piazza sono (da destra) : Via Ripetta, Via del Corso e Via del Babuino.



Queste vie sono divise dalle cosidette chiese gemelle: Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli realizzate dal Rainaldi e finite dal Bernini e dal Fontana, in effetti guardando bene l'architetto è dovuto ricorrere ad un trucco per armonizzare bene le due chiese ai palazzi preesistenti, infatti le cupole sono diverse sia nella curvatura che nel diametro.
il babuinoPossiamo scegliere quale delle vie percorrere per iniziare a visitare quello che viene chiamato il "tridente", noi inizieremo da via del Babuino, una via che già presenta qualche boutique di prestigio e da cui parte via Margutta, resa celebre dai tanti artisti che vi hanno soggiornato, a circa metà di via del babuino c'è la fontana (foto) che da il nome alla via, si tratta di una semplice vasca sovrastata dalla statua del cosidetto babuino per la sua bruttezza ma raffigurante probabilmente un sileno.

Alla fine della via ecco aprirsi per tutta la lunghezza la famosa Piazza di Spagna (audioguida), al centro della quale è la famosa fontana della Barcaccia (foto sotto) realizzata dal Bernini, davanti ad essa ecco la suggestiva scalinata troneggiata dalla chiesa di Trinità de' Monti......qui siamo veramente in una piazza impossibile da trovare vuota!fontana della barcaccia
Andando avanti verso l'ambasciata di Spagna arriviamo alla colonna dell'immacolata dove tutti gli anni in occasione dell'immacolata concezione ( 8 dic. ) arriva la processione presenziata dal Papa.
Le famose vie che partono dalla piazza sono il centro dello shopping romano, possiamo ammirare le più prestigiose firme operanti in ogni campo dell'alta moda e spessissimo ne sono fotografate le vetrine....quasi fossero monumenti!
Da via Condotti arriviamo a via del Corso la lunga via che collega piazza Venezia a piazza del Popolo, nella via anticamente vi si svolgeva una corsa equestre, torniamo verso piazza del popolo per qualche centinaio di metri per visitare la bella chiesa di San Carlo al Corso, dedicata dopo l'ultimo rifacimento del Rainaldi a San Carlo Borromeo.
Dopo la visita riprendiamo il cammino verso piazza Venezia fino ad arrivare a piazza Colonna: al centro svetta la colonna di Marco Aurelio eretta per celebrare la vittorie dell'imperatore sui Germani e sui Sarmanti, appena all'ingresso della piazza vediamo la fontana di palazzo Chigi (foto sotto) e naturalmente la splendida facciata del palazzo sede del consiglio dei ministri, poco più avanti troviamo Piazza Montecitorio (ristrutturata tra molte polemiche) in cui vediamo l'obelisco che fungeva da gnomone alla grande meridiana di Augusto.

palazzo chigi......lasciamo indietro i palazzi del potere, torniamo indietro ed infiliamoci nella Galleria A. Sordi (già galleria Colonna) , dedicata a ricordo del celebre attore romano, anche quest'ultima offre numerosi negozi di moda e sul lato destro, proprio in mezzo al corridoio, il bar della Illy.


Consumato un corroborante caffè ci dirigiamo verso Fontana di Trevi percorrendo la via proprio di fronte all'uscita destra della galleria, poco prima di arrivare alla frequentatissima piazza con la fontana, incontriamo uno slargo in cui c'è la chiesa di S. Maria del Trivio.
Entriamo finalmente nella piazza che ospita la più famosa fontana del mondo........la Fontana di Trevi (foto sotto)(audioguida).
La scenografica fontana, terminale dell'antico acquedotto dell'acqua vergine costruito intorno al 19 a.c. , fu iniziata da Leon Battista Alberti nel 1453 ed era concepita come un semplice vascone, poi sotto il papato di Pio IV (1570) l'architetto G. Della Porta la ristrutturò, successivamente papa Urbano VIII incaricò il Bernini di renderla grandiosa ma non riuscirono nell'intento anche per diverse traversie compresa una mezza sollevazione di popolo per l'ordine (poi disatteso) emanato dal papa che prevedeva il prelievo dei marmi anche dalla celebre tomba di Cecilia Metella.

fontana di trevi Durante il papato di Clemente XII ci fù la svolta: venne indetto un concorso che vinse il Salvi con bozzetti probabilmente ispirati al Bernini, la grandiosa fontana venne terminata sotto il papato di Gregorio XIII il 22 maggio 1762.
Compiuto il rito della moneta gettata in acqua dando le spalle alla fontana in modo da propiziare un futuro ritorno a Roma, possiamo anche visitare la chiesa dei ss Vincenzo e Anastasio, scorgere la madonnella posta proprio all'angolo del palazzo di fronte ed andare a vedere una curiosità legata allo strano vaso chiamato dai romani "asso di coppe"
Questo vaso inserito sulla balaustra che contorna la fontana non è visibile dal centro della piazza perché contornato dalla scogliera della fontana ma si dice che il Salvi lo pose per nascondere l'opera ad un barbiere che si lamentava continuamente per la "bruttezza" (sigh!) della fontana e non voleva che questa riflettesse nei suoi specchi poiché asseriva dare fastidio ai suoi clienti.


fontana dei dioscuri
Dalla fontana di Trevi ci avviamo verso il Quirinale, è consigliabile visitarlo ( orari ) la piazza si affaccia su un bel panorama con al centro la basilica di S. Pietro, fuori centro c'è la fontana dei dioscuri composta dall'obelisco con ai lati i dioscuri Castore e Polluce che guardano al palazzo ed ai piedi la vasca. (foto)
L'itinerario ci riporta verso il centro del Tridente, scendiamo da via Dataria, imbocchiamo via dell'umiltà ed attraversiamo il Corso all'altezza di via del Collegio Romano (qui vicino è l'ingresso della famosa Galleria Doria Pamphilj ) dalla quale sfociamo nell'omonima piazza e ci dirigiamo verso un'altra curiosità che è anche difficile da scovare: si tratta di un grande piede in marmo sistemato sopra un anonimo piedistallo e relegato all'imbocco di un vicoletto, gli studiosi hanno azzardato varie ipotesi sulla provenienza del reperto, chi l'attribuisce al Colosso di Costantino, chi ad una divinità egizia, chi ad altri templi.....una cosa è sicura: giace quasi ignorato e spesso è contornato di immondizie.

il pulcino della minerva

Da via del Pie' di Marmo arriviamo in piazza Santa Maria sopra Minerva, la chiesa deve il nome al tempio della dea su cui è stata eretta, all'interno, oltre a molte opere di artisti famosi, ci sono le spoglie di due Papi, dell'Angelico e di Santa Caterina da Siena, all'esterno invece mostra curiose targhe papali relative alle inondazioni del Tevere.
Nella piazza spicca un'opera del Bernini detta "il pulcino della Minerva": è un elefantino che sorregge un obelisco egizio. (foto)
Ancora due passi e siamo lungo il lato del Pantheon, da qui si può apprezzare quanto sia stato in basso il piano stradale di Roma Imperiale, arriviamo al centro della Rotonda dove, appena innalzata sull'obliquo piano stradale, c'è la fontana della Rotonda, anche questa fontana conobbe rifacimenti, quella che vediamo ora è opera dell'architetto Filippo Barigoni che aggiunse la scogliera, i delfini, gli stemmi e l'immancabile obelisco.
Il Pantheon (audioguida)è il monumento romano meglio conservato, la trasformazione in chiesa (senza stravolgimenti strutturali) ha contribuito sicuramente a far arrivare fino a noi "la Rotonda", chiamato così perchè dall'esterno si nota subito che l'edificio, oltre al monumentale portico, è cilindrico con cupola sferica, entrando vediamo che la sola fonte di luce arriva dal foro sommitale della cupola, la cui altezza è uguale al diametro interno del tempio, nel quale sono sepolti Raffaello ed i re d'Italia Vittorio Emanuele II e Umberto I.
piazza navonaDalla Rotonda proseguiamo in via di S. Eustachio ed arrivati all'omonima piazza degustiamo il famoso e particolare caffé nel bar più famoso di Roma ( per questo è sempre strapieno......), siamo quasi alle spalle di palazzo Madama sede del senato, girando a destra si arriva in breve alla piazza che ospita la bellissima chiesa di San Luigi dei Francesi (foto), non possiamo evitare di entrare ed ammirare le splendide opere tra le quali spicca il celebre trittico del Caravaggio dedicato a San Matteo.
Siete stanchi? ancora quattro passi e sarete rinfrancati dalla vista di Piazza Navona, (audioguida)accediamo in pratica proprio avanti alla famosa fontana dei Fiumi del Bernini, sul lato opposto la chiesa di Santa Maria in Agone ed ai lati della piazza le due fontane contrapposte: Il Moro ed il Nettuno

Perdiamoci per i vicoli che girano intorno a Santa Maria dell'anima e Santa Maria della pace, annessa a quest'ultima c'è l'ingresso al chiostro del Bramante, ora andiamo verso la Chiesa di Sant'Agostino: bella facciata rinascimentale con all'interno il celebre affresco di Raffaello, "il Profeta Isaia" e la splendida "Madonna dei Pellegrini" del Caravaggio.
L'itinerario prosegue per via della Scrofa (provate a scorgere la famosa fontanella della scrofa) fino a piazza Nicosia dove c'è la fontana del Trullo sistemata qui nel 1950 dopo molti anni di giacenza in piazza del Popolo e rimossa per la ristrutturazione del Valadier di cui parlavamo all'inizio di questa lunga passeggiata che potrebbe concludersi con la visita all'Ara Pacis (audioguida)