Raggiungere il Vaticano è abbastanza semplice da tutte le parti di Roma:
Metro A: fermata "Ottaviano" oppure fermata "Cipro" per i musei Vaticani;
FR3 e FR5: fermata "San Pietro";
Per i Bus consultare il sito della mobilità romana.
Entriamo nel famoso colonnato architettato dal Bernini: in posizione centrale spicca l'obelisco Vaticano che rompe visivamente l'imponente facciata della basilica, ai lati invece vediamo le due fontane gemelle che però guardandole bene ci si rende conto che sono diverse (più avanti ne leggeremo la piccola storia) vicino alle quali ci sono le rispettive piazzole con il centro di partenza dei raggi tracciati dall'architetto per la posa delle colonne, infatti ponendoci sopra la rispettiva piazzola vediamo solo la prima delle file del colonnato.

Abbiamo davanti la sacra casa di Pietro centro mondiale della cristianità,per realizzare questa basilica ci sono voluti numerosi artisti, alcune stampe derivanti da pitture famose ritraggono varie fasi e diversi stili di architettura, l'aspetto attuale del grandioso prospetto è stato definito dal Maderno e terminato nel 1626 dopo che vi lavorarono addirittura il Bramante, Raffaello, Antonio da Sangallo il Giovane e Michelangelo autore della grandiosa cupola, mentre la piazza progettata dal Bernini col colonnato, l'obelisco, le fontane e la scalinata sono state realizzate tra il 1656 ed il 1667.
Sopra dicevamo delle fontane gemelle ma diverse: in effetti il Bernini usò la fontana già creata dal Maderno per costruirne una identica tranne che nello stemma del Papa regnante, quella del Maderno mostra l'aquila coronata ed il drago del casato di Paolo V, mentre la copia mostra lo stemma con sei stelle di Clemente X
Viste le curiosità della piazza, mettiamoci in fila per entrare nella basilica. Passiamo i metal-detector ed incamminiamoci verso l'accesso vero e proprio.

Già all'inizio delle scale notiamo la divisione a diversi itinerari: la cupola, le tombe dei Papi e la basilica, visto l'orario abbastanza mattutino c'è poca fila per salire sulla cupola, quindi facciamo il biglietto comprensivo di ascensore A-R , spendiamo 7 euro invece che 5 ma ci risparmiamo circa 250 scalini ed andiamo.
Gli ascensori sono rapidi ed in poco tempo ci troviamo sopra il tetto di San Pietro, pochi scalini ed accediamo alla base della cupola da dove è possibile vedere da vicino le splendide decorazioni interne della cupola, poco meno di mezzo giro e ricominciamo a salire consumando gli oltre 300 scalini che ci dividono dal belvedere.
La salita non è poi tanto faticosa, anzi i passaggi obliqui, le scale a chiocciola e le finestrelle che incontriamo salendo stimolano la nostra curiosità fin ad arrivare al belvedere da dove lo sguardo riesce a posarsi su quasi tutta Roma.
Compiute le foto di rito e riconosciuti i vari monumenti visibili dall'alto (il Colosseo è appena visibile)

Scendiamo rapidamente ed entriamo nella basilica dentro la quale l'occhio si perde tra le varie opere scultoree e pittoriche con l'immancabile ammirazione che suscitano la Pietà di Michelangelo ed il baldacchino del Bernini.
Ci incolonniamo nella fila per l'ingresso alle tombe dei Papi che è abbastanza lunga ma mai come quella che c'è ora per andare sulla cupola, il luogo sacro impone silenzio e raccoglimento e nonostante siamo in tanti il silenzio è appena rotto dai bisbigli dei nostri commenti e dal pianto dell'immancabile bimbo che ovviamente si disinteressa al luogo.
Ci sono molti sarcofaghi e sepolture più moderne come quelle degli ultimi 3 Papi e (curiosamente) la sepoltura della regina Cristina di Svezia, l'uscita dal sotteraneo sfocia nel lato opposto all'ingresso della basilica e raggiungere l'uscita risulta rapido, ritorniamo nella grande piazza e dirigiamoci verso sinistra, attraversiamo il colonnato (qui in caso di bisogno ci sono i servizi) e ci troviamo sotto gli archi del "Passetto" ovvero il passaggio che collega San Pietro a Castel Santangelo ex fortezza papale.

Alla destra dell'arco incontriamo la fontana delle Tiare, è una delle numerose fontane comunali simboleggianti i rioni o le zone più conosciute della città, questa e le altre furono impiantate dal comune intorno agli anni '30.
Passiamo sotto l'arco e percorriamo via di porta Angelica, dopo pochi metri noteremo sulla sinistra uno degli ingressi alla Città del Vaticano, da questo ingresso si può accedere per visitare la piccola ma bella chiesa di Sant'Anna, una chiesa quasi sconosciuta ai turisti perché si pensa che l'ingresso sia precluso dalle guardie svizzere dello stato pontificio che invece sorvegliano l'ingresso alla città-stato.
Ora possiamo scegliere
se andare verso i Musei Vaticani oppure verso piazza Navona ed il Tridente:
(deviazione 1=verso i musei) Riprendiamo la passeggiata verso i musei Vaticani e la Cappella Sistina, di solito in orario prossimo al pranzo la fila è poca, durante le festività natalizie abbiamo fatto 45' minuti di fila....è da considerare una vera fortuna, comunque per chi volesse si può prenotare ed entrare la mattina presto evitando di fare molta fila, l'orario di uscita permette di visitare abbastanza bene i musei anche se si entra tardi, ovviamente non basta un giorno per ammirare l'immenso patrimonio artistico contenuto nei musei ma un bel giro di 4 ore già può essere sufficiente per appagarsi la sete d'arte, magari ci si ritorna per visitarli in maniera più approfondita.
L'itinerario e le informazioni sui Musei Vaticani potete leggerli qui
(Deviazione 2=verso Piazza Navona)
Torniamo indietro verso Via della Conciliazione, arrivati sul Lungotevere giriamo a sinistra e ci troviamo di fronte Castel Sant'Angelo, costruito sopra il Mausoleo di Adriano , è visitabile ed interessante, una fortezza in piena regola, dato che era dello stato pontificio e collegata al Vaticano col Passetto (passaggio fortificato), all'interno ci sono stanze papali, oltre a celle,(anche quella del Cellini) e tutta una serie di oggetti d'epoca,compresi i cannoni.
Attraversiamo Ponte Sant'Angelo, infiliamoci in Via dei banchi nuovi, dove sono molti negozi d'antiquariato e poi in Via del governo vecchio, non sono la nostra meta, le vie ci portano prima a piazza di Pasquino dove incontriamo quel chiacchierone di Pasquino e quindi in Piazza Navona.
La lunga piazza sede in epoca imperiale di uno stadio e poi trasformata in mercato nella Roma papale del XVI sec.,
è una delle più grandi e belle piazze di Roma.
Domina in posizione centrale la spettacolare Fontana dei Fiumi del Bernini raffigurante 4 grandi fiumi:il Gange, il Nilo (con la testa velata perché le sue sorgenti erano sconosciute), il Danubio ed il Rio della Plata, le 4 grandi figure contornano un obelisco di granito dell'altezza di 16.5 metri ritrovato nel Circo di Massenzio ma molto probabilmente proveniente dal Tempio di Iside, altre due belle fontane sono agli estremi della piazza: La Fontana del Moro e La Fontana del Nettuno, la Fontana dei Fiumi vince anche la concorrenza della bella Chiesa di Sant'Agnese in Agone del Borromini, che architettando la facciata concava e mettendo due agili campanili ai lati, fece risaltare maggiormente la cupola. All'interno della chiesa c'è la tomba di Papa Innocenzo X al quale è dovuto l'attuale assetto della Piazza, la tomba è nascosta a chi entra in chiesa perchè è posta internamente sopra l'ingresso. (da qui il detto che questo Papa benedice chi non lo vede) Andiamo a Piazza Sant'Apollinare, non possiamo non vedere la torre belvedere, poi arrivando in fondo a Via Zanardelli, la Chiesa di Sant'Agostino: bella facciata rinascimentale con all'interno il celebre affresco di Raffaello, "il Profeta Isaia" e la splendida Madonna dei Pellegrini del Caravaggio.
Come detto sopra qui siamo nel Tridente se vogliamo continuare si può percorrere all'inverso l'itinerario dedicato a questo settore pieno zeppo di bellezze artistiche.
