Apertura del Tempio di Venere e Roma
Riaperto dopo anni di restauri il tempio di Venere e Roma che si affaccia sulla valle del Colosseo dall’imponente basamento voluto dall’imperatore Adriano che dedicò l’edificio alla Città Eterna e alla dea Venere, madre di Enea suo fondatore. Costruito sulle pendici della Velia a partire dal 121 d.C., sottende una chiara valenza politica creando la sintesi tra Venere, cui è attribuita una dimensione cosmica, e Roma, rappresentata in forma divinizzata, ma anche la sintesi tra il passato e il futuro dell’Urbe, tra Oriente e Occidente, tra Aeternitas e Fortuna.
Il tempio, inaugurato nel 141 d.C. dal successore di Adriano, l’imperatore Antonino Pio, fu eretto nel luogo in cui sorgeva in precedenza il vestibolo della Domus Aurea, di cui si mantenne l’orientamento e si riutilizzarono in parte le fondazioni. Il tempio, di forme ellenizzanti, si innalzava al centro del grande podio artificiale: questo era affiancato sui lati lunghi da un doppio portico di colonne in granito grigio, su cui si aprivano al centro i due propilei, mentre sui lati corti era collegato con delle scalinate alla piazza del Colosseo e al Foro. Le colonne ancor oggi visibili furono rialzate durante i restauri degli anni trenta.
Il tempio vero e proprio si presentava come un diptero: all’interno due celle orientate in senso opposto, una per ciascuna divinità, e precedute da un vestibolo. Del peristilio di colonne corinzie non rimane nulla, e della cella verso il Colosseo – quella dedicata a Venere – resta solo l’abside. L’altra abside, invece, fu inglobata nell’ex convento di Santa Francesca Romana. Quanto è giunto sino ad oggi risale, però, in gran parte, al restauro voluto da Massenzio nel 307 d.C. in seguito all’incendio che distrusse tutta la parte centrale del Foro. A questo restauro si devono le celle absidali in laterizio con copertura a volte cassettonate, gli stucchi dei cassettoni (ricopiati anche dal Palladio), le colonne in porfido lungo le pareti e il pavimento in lastre marmoree.
L’abbandono dell’edificio e la seguente spoliazione delle strutture hanno inizio nel VII secolo, quando l’imperatore Eraclio concede a papa Onorio (625-638) le tegole di ottone della copertura del tetto per usarle a San Pietro.
I primi scavi sistematici dell’area vengono realizzati durante l’amministrazione francese della città, tra il 1810 e il 1817 e cominciano le demolizioni delle strutture medievali.
Come testimonia un testo dello scrittore greco Ateneo (II-III secolo d.C.), la fondazione del culto di Venere e Roma e il voto del tempio alle due divinità da parte dell’imperatore Adriano (117-138 d.C.) avvengono in concomitanza con la riorganizzazione della festa dei Parilia: in base a una moneta l’evento può essere datato con precisione al 21 aprile del 121 d.C.. La costruzione del tempio (locatio) ha inizio subito dopo. La Parilia era un’antichissima festa pastorale della religione romana che si celebrava il 21 aprile in onore del nume Pale. A partire dal 121 d.C. si iniziò a festeggiare nella stessa data anche il giorno della fondazione di Roma.
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Orari:
Aperto tutti i giorni dalle 8.30 ad un’ora prima del tramonto (Venerdì Santo 8.30-14, 2 giugno 13.30-19.15):
8.30 - 16.30 dal 2 gennaio al 15 febbraio
8.30 - 17 dal 16 febbraio al 15 marzo
8.30 - 17.30 dal 16 marzo all’ultimo sabato di marzo
8.30 - 19.15 dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto
8.30 -19 dal 1 settembre al 30 settembre
8.30 - 18.30 dal 1 ottobre al 24 ottobre
8.30 - 16.30 dal 25 ottobre al 31 dicembre
Chiuso 1 gennaio, 25 dicembre. La biglietteria chiude un'ora prima
Ingresso:
I visitatori entreranno dai due ingressi dell’area archeologica centrale del Foro Romano: via dei Fori Imperiali (via della Salara Vecchia) e via di San Gregorio. L’accesso al Tempio di Venere e Roma, una volta all’interno dell’area di visita, si trova a fianco dell’Arco di Tito.
Biglietto: € 12,00
Ridotto: € 7,50
Visita guidata: € 8,00
Il sito rientra nel percorso di visita del Foro Romano / Palatino.
Costi:
COLOSSEO/FORO ROMANO e PALATINO valido 2 giorni:
INTERO € 12,00 (supplemento mostre)
RIDOTTO € 7,50 (supplemento mostre) per i cittadini della Unione Europea tra i 18 e i 24 anni, altre riduzioni: info
GRATUITO per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni, altre condizioni di gratuità: info
ARCHAEOLOGIA CARD valido 7 giorni per Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano, Colosseo, Foro Romano e Palatino, Terme di Caracalla, Villa dei Quintili, Mausoleo di Cecilia Metella:
INTERO € 23,00
RIDOTTO € 13,00
ROMA PASS il sito rientra nel circuito della Roma Pass
Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria
Contatti
Telefono: info e prenotazioni 0039 06 39967700
Sito web: www.pierreci.it
Modalidad de participación: reserva obligatoria
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Teléfono: info y reservas 0039 06 39967700
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