robty
"mizzica braciola al sangue jè" disse robty, il primo a svagliarsi per via del botto che aveva fatto
la braciola cadendo su map.
"a l'anima della braciola" disse l'a puntato "qui c'è da mangiare per tutti, forza ragazzi"
"Map, map, rispondi, come stai?" solo dina la bagnina si preoccupava delle condizioni di salute del dinamitardo in pensione "aiutatemi a spostare questa montagna di ciccia" disse rivolta agli altri.
"Ci penso io, state indietro" disse il genio "userò i miei poteri para-illuso-telecinetici" e trasformò all'istante la braciola gigante in una frittata gigante. "Ho capito, ho sbagliato un passaggio, adesso sistemo tutto" e la frittata gigante diventò una cassata siciliana al pistacchio.
"Fermo!" intimò robty "teniamoci la cassata così ci facciamo colazione". Spostarono l'enorme torta a braccia e videro map tranquillo che masticava un'arancia candita mentre guardava un film sul lettore dvd.
"E noi che ervamo preoccupati per te" disse dina la bagnina "ma che cosa stai guardando?"
"No, niente" rispose map arrossendo vistosamente "non mi ricordavo la fine di questo film" e cercò, furtivo, di chiudere il dvd.
"La spada nella doccia....cos'è un film d'avventure?" chiese mirabelle "da che libro è stato tratto che me lo leggo subito?"
"Dev'essere la continuazione della grande cavalcata, un film epico che parla di stalloni e puledrine" disse robty sarcastico, strizzando l'occhio a map, sempre più rosso di vergogna ed in evidente imbarazzo.
"Ma da dove sarà caduta quella braciola?" disse map cercando disperatamente di cambiare discorso. Tutti guardarono in alto e scorsero un camper che aveva aperto il tendalino e stava preparandosi per l'atterraggio.
map
Trinità nelle vesti di novello predicatore li sermonò senza dargli manco il tempo di fare colazione: “volevo dire al mondo che in queste ore dramatico c' è grossa crisi, grosso egoismo, grossa violenza, qua non sappiamo più quando...... stiamo andando su questa téra, qua non sappiamo più quando........ stiamo facendo su questa téra. Però, se ci mettiamo tutti insieme coll' amore, colla speranza, ci ritroviamo tutti quanti con una grossa crisi, un grosso egoismo, ma per fortuna c' è…”
“Eddai ma so’ le sette meno un quarto, per favore” disse map a cui non piacevano le prediche.
“la seconda che hai detto” disse il sant’ uomo. E proseguì: “faccio un appello e contrappello agli amici: avete esaurito i benefici delle ferie e vi sentite stanchi depressi e arrabbiati? Allora vi dico che fidarsi è bene anche se la vita è un’ ingiustizia ma non lasciatevi intimorire…” ed in quel mentre ebbe come un’ illuminazione e decise che la sua chiesa l’ avrebbe edificata a castel giubileo, perché pensò se erano riusciti a rendere vivibile quella zona noi ne faremo il nostro simbolo della rinascita della tèra e immaginò una statuetta di legno di baobab che rappresentava un bambino brutto: il loro logo.
“la rimedio io” disse robty “conosco un artigiano senegalese che d’ inverno le scolpisce nella sua casa in africa e poi le vende ai cinesi che ne fanno delle copie di plastica e d’ estate le vendono ai turisti sulle spiagge. Io però comprerei quella di baobab perché mica è la stessa cosa!”
“si, ma ce lo dici più tardi, mo' nun me sembra il momento” disse il genio in uno dei suoi momenti di lucidità, “è meglio che ci allontaniamo, quel coso fumoso e fumante non promette nulla di buono!”
“prima salviamo tutto sull’ hard disk!” disse map che non sapeva bene cosa dovessero salvare, ma la frase che aveva sentito in un film americano gli sembrava efficace e pensava che fosse un buon momento per ripeterla!
Tutta la zona venne avvolta in un fumo denso e grigio…
robty
....come nebbia, "e quando c'è la nebbia a milano non si vede" disse l'a puntato che aveva fatto tre anni di militare a cuneo ma si intendeva anche di carbonella e barbecue e quindi riconobbe all'istante il cippacamper. Quando questo toccò terra con le ruote il fumo non si dissolse e tutti si accorsero che non era dovuto ai retrorazzi ma al barbecue perennemente in funzione. Un cippa famelico si catapultò fuori dal camper alla ricerca della braciola gigante "Dov'è, dov'è? me l'ero messa da parte per colazione la mia bella braciolina al sangue e quello sciroccato del copenga l'ha fatta cadere di sotto"
"Questo mena" sussurrò map nell'orecchio di dina "cerca di calmarlo tu che sai trovare gli argomenti"
"E' inutile che la cerchi" disse dina al cippa " se l'è mangiata una gola profonda di passaggio" mentì spudoratamente " però abbiamo un po' di cassata siciliana, ne vuoi?"
Cippa fece una smorfia di disappunto ma accettò di buon grado quello che avanzava della torta "E va bene prendo questa, gli darò una rosolatina veloce sulla carbonella"
"Ma che gusti che hai" disse dina la bagnina prendendolo sottobraccio "e che omone che sei, ma quanto sei alto? di dove sei? dove vai? sei sposato?" e si avviò con lui verso il cippacamper.
"Sotto un altro" disse map velenoso e forse anche un po' invidioso, riferendosi alla simpatia che stava nascendo fra i due.
In quel mentre comparve il copenga con una 24ore ammanettata al polso ed un ghigno sinistro e si diresse deciso verso map.
"Penso di avere qualcosa che ti interessi" disse
"Porti la parola di quelo?" domandò trinità che ormai ragionava solo in termini metafisici.
"Qualcosa di meglio" ghignò copenga ed aprì la valigetta.
map
“Papà!” esplose robty in un raptus di commozione misto a rabbia misto a nostalgia misto a blues misto a passione calcistica misto lana!
Tutti fissarono la faccia di robty e poi la valigetta aperta e poi di nuovo robty e poi la valigetta e poi…la figu! la panini rarissima, l’ immagine che non compariva neanche nella ristampa degli album panini dell’ unità diretta da veltroni, la foto per la quale uomini, donne, geni, e polli avevano vagato per l’ europa rischiando a volte la vita a volte la sanità mentale era lì davanti a loro occhi come nuova, come appena uscita dalla bustina dell’ edicolante, come appena vinta a scalinella da quel bambino invidioso e figliendrocchia che tanti anni prima l’ aveva rubata per cercare di nascondere un segreto che ora era sotto gli occhi di tutti un bambino che poi si era rinchiuso in un mutismo ornitologico per anni e anni.
Robty vide scorrere nella sua testa la moviola della sua vita, la domenica sportiva della sua infanzia, tuttoilcalciominutoperminuto della sua adolescenza passata senza un padre che credeva fuggito e che invece non sapeva neanche della sua esistenza: jair il primo nero immigrato extracomunitario famoso venuto in italia.
Robty appena ebbe un momento di lucidità guardò dina la bagnina e poi trinità e chiese con lo sguardo attonito pieno di blues del delta: “perché?”
robty
"Why not?" ghignò beffardo map che aveva votato veltroni alle ultime elezioni. E allora robty prese la chitarra scordata dal camper e intonò la tristissima canzone dei negri della lousiana "jump down, turn around, pick a ball of cotton, jump down, turn around, pick all of day". Trinità, pensando fosse un gospel, gli andò appresso improvvisandosi corista. Dina smise le avances con il cippa e si cimentò in una improbabile danza, mrklaus tirò fuori dalla bomboletta dei bonghi di puro budello e si mise a suonarli, map canticchiava sottovoce senza perdere di vista il fondoschiena di dina la bagnina, mirabelle, diana wall, l'a puntato ed il produttore cinematografico facevano il pubblico non pagante.
Una mestizia generale era calata come una coltre su tutti.
"Come sono strani questi umani" disse al9000 a 2001 "ridono, scherzano ed un attimo dopo sono tristi come la busta paga di un cococo"
"Sono instabili, creature fragili, però adesso hanno rotto proprio" gli fece eco 2001 "forse è arrivato il momento per noi di tornare alle nostre paludi salmastre"
"Ho sentito dire da map che a castel giubileo ci sono delle paludi simili alle nostre dove nidificano le galline faraone, i fagiani e ci sono mandrie di nutrie, perchè non andiamo lì?"
"Ma sei matto? ancora dai retta a quello che dice map......" disse 2001 facendo una lunga pausa eloquente, tanto per sottolineare il concetto.
"Va bene, hai ragione, torniamo a casa"
Guardarono un'ultima volta l'armata brancaleone e silenziosi spiccarono il volo, destinazione camargue.
map
“Me piacerebbe sape’ pe’ chi hai votato te che parli tanto! Dico a te! Hey, dico a te, tu non sei niente, sei solo…” stava dicendo map a robty quando venne interrotto dai fischi del pubblico non pagante: “è vecchia, chi ti credi di essere de niro?”
“mi sono lasciato andare è vero, chiedo scusa, ma non è facile essere sempre lo stesso personaggio stereotipato del dinamitardo dal cuore duro, una volta tanto vorrei dimostrare di saper fare di più: recitare sul serio. Magari una storia drammatica tipo quella di un tizio che attraversa il pianeta terracqueo per andare a conoscere il figlio di sua fratello appena nato e scopre, dopo miliardi di peripezie, che il piccolo, il nipote che aveva sempre desiderato e che non era riuscito ad avere, in realtà non era altro che lo Jedi da piccolo, ma lui dopo la botta iniziale, lo amerà proprio come se fosse un bambino vero! Un dramma psicofantascentifico dal titolo ‘Grazie zio’. A questo proposito sig. van der mapalib per la parte del bambino avevo pensato…”
Basta interruppe robty che assieme al genio cercava di sistemare le ultime cose perché questa storia era durata anche troppo. Troppe persone coinvolte, troppi avevano sofferto, troppi animali avevano parlato, ma anche molti avevano ritrovato se stessi, molti avevano trovato l’ amore, altri conosciuto l’ amicizia, altri se ne erano sbattuti le palle, c’era chi aveva rischiato la vita, ma era stata un’ avventura che li aveva uniti ,forgiati, temprati, plasmati, basmati, infatti insieme avevano riso ma anche pianto, si erano arrabbiati, avevano perdonati, avevano cresciuti, un’ avventura che non avrebbero mai dimenticato qualunque cosa fosse ancora successa…
“siamo una squadra fortissimi, fatta di gente fantastici…” cantarono improvvisamente come guidati da uno spirito guida…
“Si, la guida michelin!” sbottò map che si era scocciato di tante smancerie, tutti ‘sti bacetti, tutti ‘sti volemose bene, ‘sti smack smack.
“ok allora ora che il puzzle è quasi ricomposto vogliamo darci una mossa e mettere il pezzo che manca?” fu cristina che li destò da questa placenta di buoni sentimenti. “map non può continuare ad essere così duro ogni volta”
“questione di manico!” fu la risposta scontatamente dura dell’ incanutito. “a questo proposito mi è venuta un’ altra idea per un film su due artiste alternative e fricchettone che facevano…”
“che palle!” fu il coro che lo zittì.
mito
"seee... seee... un film con due artiste blablabla... ne hanno già fatto un documentario, arrivi troppo tardi... eppoi, occhio che rischi di tirarti la zappa sui piedi" ribattè cristina che in quel puzzle di pensieri contorti e sovrapposti non riusciva a ritrovare il bandolo della matassa...
robty
E come avrebbe potuto se neanche map si era capito! Era fatto così, quando partiva per la tangente una ne pensava e cento ne diceva e più ne diceva più s'incartava, come la storia del piccolo jedi e il polpettone psicoinfantescientifico che aveva in testa e a cui si aggrappava disperatamnente nel tentativo di recuperare il suo pubblico non pagante. Le farneticazioni dell'uomo dal cuore duro non era sfuggite a robty che non la prese tanto bene ed avvicinatoglisi gli sibilò nell'orecchio, nel più puro slang dei negri della louisiana : "picciotto, muto devi stare, lassa stari i picciriddi, specialissimamente u piccolo jedi che iddu speciale iè, iddu l'11 settembre nacque, nainileven, e segnato dal destino iè."
"Calma ragazzi, c'è grossa crisi fra voi, ma io vi porto la parola di queelo" disse trinità cercando di stemperare gli animi "map hai veramente il cuore duro, troppo duro e non riesci a vivere in armonia con chi ti sta intorno. In nome di queelo io ti guarirò" disse solenne e tirò fuori un flacone di aquakem ammorbidente con cui massaggiare il cuore dell'indurito.
"Prima però" continuò trinità "devi andare alla lavagna e scrivere 100 volte -alè maggica roma forza roma forza lupi so' finiti i tempi cupi-, e non barare"
A quelle parole map sbiancò e quasi perse i sensi, robty sorrise cattivo, copenga pure, mrklaus non ne parliamo e tutti gli altri restarono a bocca aperta in religioso silenzio.
Map si avvicinò alla lavagna e con mano tremante scrisse....
mapalib
"Meglio un giorno da biscione che 100 anni da lupa!"...
map
Map dopo aver scritto la frase sulla lavagna, alzò gli occhi al cielo e ringraziò peppino prisco che da lassù gli aveva impedito di scrivere quelle parole terribili! e si commosse ripensando al presidente col berretto della Squadra in testa avvolto dalla nebbia delle luci di san siro:
"Luci a San Siro di quella sera
che c'è di strano siamo stati tutti là,
ricordi il gioco dentro la nebbia?
Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là."
una lacrima scivolò lenta sulle gote di un map provato ma felice.
si voltò verso i suoi innocui aguzzini e disse loro con tutto l' affetto di cui era capace:
"venite vi offro da bere!"
l' uomo dal cuore duro era ormai solo un ricordo!
i presenti, specialmente le donne, trovarono la scena molto toccante!
"qui ci starebbe bene una bella grigliata!" esclamò cippalippa che non ci vedeva più dalla fame!
mito
"buona la prima!" esclamò Van der Mapalib che aveva ripreso l'ottima interpretazione sofferente del consumato attore...
peccato per quella lacrima che si era persa nei meandri del canyon di increspature che portava in viso... ne sarebbe uscita un'ottima canzone...
mrklaus
Il quadretto era davvero idilliaco, sembrava una pubblicità del mulino bianco.
Tuttavia un pensiero turbò la mente di mrklaus: aveva l'impressione che mancasse qualcuno...
- Ma certo, il brigante taccio! - sbottò all'improvviso il genio, che nell'impeto si schioccò un devastante frontino - che fine avrà fatto? Possibile che ha rinunciato ai polli? Ho la senzazione che al&al siano in pericolo e forse non solo loro...
Si guardarono tutti negli occhi (il genio no perchè ce li aveva abbottati a causa del frontino) e una pesante cappa di silenzio calò sullo strano gruppo.
robty
Ma durò poco, giusto il tempo di scorgere all'orizzonte le luminarie del camper di taccio il brigante. Si fermò con uno sferragliare di freni e si unì al gruppo di persone.
"Se aspetto a voi sto fresco" disse il taccio rivolto al duo copenga cippalippa "ma non fa nulla perchè tanto il dottore mi ha vietato di mangiare carne bianca. E siccome vedo qui un sacco di bella gente e c'è aria di festa, ho portato con me un quarto di bue argentino macellato nel 1946 ma perfettamente conservato".
"Evvai" esplose di gioia il cippa "sotto con la carbonella, daje cope' damme 'na mano"
E tutti erano felici e contenti per aver vissuto quei momenti irripetibili ed unici. Chi rideva, chi cantava, chi ballava, chi ci provava con dina la bagnina che ci stava facile, chi pregava, chi cucinava, chi mangiava, chi beveva, chi più ne metta.
Mrklaus e robty presero bonghi e chitarra scordata e intonarono un blues che faceva più o meno così :
Questo è il blues
dell'uomo dal cuore duro
che non sapeva amare
e ti sbatteva al muro
Questo è il blues
dell'uomo dal cuore duro
che un giorno fece un sogno
e si svegliò più puro
Questo è il blues
dell'uomo dal cuore duro
che adesso, lo vedrete
è cambiato di sicuro.
copenga
La scena vista da lontano sembrava un sabba satanico ma a Rosario non fece nessun effetto....era deciso a farsi giustizia da solo, anche dalla collina si capiva che l'empio festino era riscaldato da fiumi di traminer frizzante e dagli strani odori che la carne di bovino stravecchio emanava rosolando sulla brace "devo mantenere la calma e scovare il biscione bianco che ha tentato la mia donna" si disse mentre compiva lo strano rito della thetford che lo faceva somigliare molto a quelli lì sotto.
arrivato ad una decina di metri di distanza inchiodò il suo Esterel e piantò gli abbaglianti nel mucchio selvaggio......
"chiccazze' sto' 'mpunito!" tuonò Copenga che non provò nemmeno ad oscurare i fari con la mano.
la polvere alzata dalla frenata ricadeva lentamente dando corpo alla luce proiettata e mascherava appena il riflesso provocato dal lento aprirsi della portiera, nonostante quasi tutti provarono con le mani ad oscurare quella forte luce, l'effetto celava completamente l'uomo che nel frattempo era sceso dalla cabina, con gelida calma richiuse lo sportello e quindi sempre restando dietro i fari attaccò:
"unnè lu fetuso ca fece u provoloni ca mi mugliera!"
nemmeno un attimo di sbigottimento può assalire una mente che non ragiona....
"ecco n'artro che se crede da parla' americano, viè....viè che n'er coro c'amancava er tenore!" il copenga fece seguire una sguaiata risata alle sue parole senza nemmeno preoccuparsi di capire se la battuta fosse piaciuta o no.....naturalmente no perché gli altri non erano ignoranti quanto lui....e perché avevano frequentato il full immersion di siciliano settentrionale che Robty aveva tenuto la mattina stessa.
"zitto Cope'.....limorté.....questo cell'ha cco' me..." rispose Map cambiando tono proprio nella seconda parte della frase.
"Lo conosci Maure'?" disse di soppiatto Robty
la voce di Map era sempre più flebile e tremante "Ss..s...ii..è il titolare dell'area di Diano, quel Rosario aperto ad ogni orario marito dell'Ilaria che gestisce "tutta un'altra aria" a Lignano.
"cavolo quella che hai subissato di dolci parole?"
"colpa tua scemo" ribattè Map " mi somministrasti il traminer quando eravamo in groppa ai polli e mi fece uno strano effetto"
"n'artra panzana" pensò Robty che almeno aveva il buon gusto di far finta di nulla davanti a certe affermazioni mentre il solito delicatissimo rinocerontiaco Copenga spianò una pacca colossale all'amico e rise senza ritegno dopo aver detto a Map "inizia a sgranare il tuo Rosario Maure'!!! ah ah ah ahhhh"
"vedi amico" attaccò Map senza guardare l'uomo nell'ombra "so chi sei e so che ti sbagli come mi sbagliai io nello scambiare tua moglie per una mia vecchia fiamma"
"vecchia fiamma? ma se avrai 20 anni più di lei"
"infatti il traminer mi fece scambiare Ilaria per una ragazza che girava nel backstage quando montavo i tubi innocenti del palco dove si sarebbe esibito il grande Frank......20 anni fà.....era così ora chissà come sarà"
"te lo avevo detto che s'era sbagliato!" anche Ilaria era giunta in mezzo alla cerchietta creata da quegli strampalati "forza sbrigati torniamo a casa che devo masterizzare la lavatrice, stirare i piatti, lavare la cena, preparare il pavimento, far dormire le bollette e pagare i ragazzi per la scuola!" aggiunse in modo molto ma molto stressato....sì proprio quel modo che hanno le donne che lavorano e tirano su la famiglia.
"ormai siamo qui.....fermiamoci no? i bimbi sono dai nonni e vorrei provare anch'io il traminer frizzante"
ripresero a festeggiare appena Diana l'australiana portò del Cabernet sauvignon tagliato alla maniera bordolese.
....ed il produtore pensò: "prima era un cortometraggio, poi un film, poi una pappardella tipo kolossal anni '60, poi una soap, poi uno sceneggiato......ma quando finiscono ste riprese?"
non sapeva che il ritorno al pub del Copenga sarebbe stato assai più lungo di quello che immaginava.........
il festino volgeva al termine, lo stanco blues intonato dalla calda voce di Robty ormai era contaminato dalle note stonate della chitarra con le corde inumidite, il Cippa ronfava beatamente sognando Minnie la topa, quel duro di Map ,ormai intenerito dalla figurina di Jair, s'era messo a tagliare oblique le foto del suo piccolo book sul mare per rendere gli orizzonti in salita visto che andava tanto di moda in collina, Trinità era caduto in trance mistica, quel genio di Mr Klaus abbaiava alla luna dall'altura prospicente, il supermega-produttore Van der Mapalib tentava di convincere il restio A.puntato ad interpretare la voce fuori campo, Ilaria e Rosario progettavano un'area da gestire insieme, Efrem e Mito si stavano telefonando nonostante erano a non più di 30 cm di distanza (giusto per non perdere l'abitudine), Dina la bagnina era assorta a consultare la sua lunga lista di conquiste sentimentali, Diana l'australiana annusava stancamente i tappi dei vini consumati nel festino e Mirabelle?
Mirabelle era partita per una sgambata notturna!
la notte sarebbe passata tranquilla......anche se un grande quanto irrequieto papero selvatico un po' punk viste le piume della coda colorate di un vistoso arancio, volteggiava in cerchio sull'area.....
map
"hai incontrato a renato in camargue? e non dici niente?" chiese l' a puntato sentendo il racconto che cristina stava facendo a robty e a map mentre intanto il festino era arrivato al dolce: stavano divorando quintali di cannoli siciliani con granella o senza, con canditi e cioccolata, con la buccia e senza buccia e poi un dolce strano dalla forma tondeggiante che nessuno aveva mai visto.
"a me me pare 'na cassata!" disse robty
"no che cassata! ho davvero incontrato quello strano animale arenato in camargue "
"ma no intendevo il dolce...quello tondo" disse robty che una volta aveva fatto un corso di pasticceria in sicilia.
"comunque il tartarollo non esiste" informò map che aveva letto un libro sui miti.
"sono sculture tribali di sabbia antichissime che venivano fatte per scacciare i demoni delle saline. ma quella che hai visto tu credo sia un falso. non è possibile che una scultura di sabbia resista secoli senza disfarsi!"
"l' avevo detto che era una cassata!" continuò robty stavolta riferendosi stavolta a cristina e al suo racconto.
"ma ho le foto" disse risentita cristina
"si le foto! oggi con fotosciop ti fanno vedere cose che voi umani non avreste mai immaginato possibili! Una volta uno mi ha fatto vedere una foto con il riflesso di un pollo gigante sullo specchietto di un camper. Ci credeva solo lui!" raccontò il genio.
“vabbè ma anche se taroccata la foto non è detto che il soggetto non esista!” disse filosoficamente van der mapalib che sosteneva un cinema fatto di soli effetti speciali.
"allora non ti fidi di me o hai dei problemi?" replicò cristina sempre più arrabbiata e offesa.
“la seconda che hai detto!” disse con voce mistica e suadente trinità.
“dai ragazzi non litighiamo! Capisco un po’ di stanchezza…in fondo sono due mesi che tra riffe e raffe ce la meniamo co’ sta storia!”
“a proposito” chiese map “non ho mai capito che cavolo sono ‘ste raffe!”
Gli altri si guardarono intorpiditi dall’ eccesso di cannoli ingurgitati.
Trinità alzò la mano e indicando map disse:
“la risposta è dentro di te! Ma è sbagliata!”
Risero tutti tranne map che si sentiva deriso!
robty
si, va beh, però stringi!
disse robty
map
"sringi stringi...così...sfuma...dissolvenza! ok! buona la prima" disse van der mapalib al genio che si era improvvisato operatore per risparmiare sui costi di lavorazione del film.
la sequenza del festino era stata una delle più complicate da girare anche perché il mulino bianco non aveva fornito lo sponsor (dicevano che la scena era troppo poco sdolcinata) e avevano ripiegato sui cannoli, ma bisognava girare in fretta dato che come sanno tutti il cannolo deve essere consumato entro poche ore dalla sua preparazione altrimenti la ricotta rilascia l'acqua ed ammolla tutta la buccia con uno spiacevole effetto simile a quello che si aveva nei cornetti della samson che, a differenza di quelli dell'algida, erano sempre mosci!
Per questa scena si erano dovuti spostare in sicilia sulle madonie ma il tutto era costato una fortuna e bosognava ancora girare tutti gli esterni in camargue e quelli di castelluccio! non sapevano se i soldi sarebbero bastati.
"io un' idea ce l' avrei" disse robty...
robty
....e guardò dina la bagnina. "E' un po' di tempo che sulla salaria c'è poco movimento la sera. C'è stata una morìa di lucciole ultimamente e la domanda sta superando l'offerta per cui si sono liberati un sacco di posti di lavoro, qualcuno dice un milione, ed una persona dotata di un minimo di intraprendenza può fare parecchi soldini in una sola serata di lavoro"
"Io mi dissocio" disse map che ormai aveva il cuore troppo mollo e non credeva più nello sfruttamento dell'uomo sulla donna, o dell'uomo sull'uomo, o della donna sull'uomo, o del trans...
"Ebbasta, abbiamo capito" disse dina che adesso non era più squamosa ma assomigliava ad una nota attrice francese, tale miou miou, "io non mi scandalizzo, sapeste quante volte ho interpretato questo ruolo nella finzione scenica ma anche nella cabine dei bagni maria di cesenatico scalo"
"Bene allora se siamo tutti daccordo allora il problema è risolto" disse van der mapalib, l'ex ricco produttore cinematografico che aveva perso tutto nel crollo della lehman brothers e si era dovuto anche vendere il panfilo e il centro ricerche di casal borsetti, "in poche ore di lavoro dina-miou miou riuscirà a racimolare la cifra che ci serve per chiudere queste cazzo di riprese"
"C'è solo un piccolo problema" disse il genio che era più bravo a trovare i problemi che a risolverli "noi stiamo sulle madonie e la salaria è lontana, che si fa?"
"E accendi 'sto cazzo di teletrasporto" disse robty all'a puntato "e tu vieni con me", rivolto a dina-miou miou e tutti e tre sparirono nel blu dipinto di blu.
map
...e in un battibaleno erano tutti sulla via salaria. infatti il genio aveva avuto una delle sue belle pensate: "perché non partiamo tutti che a me la ricotta delle madonie manco me piace..."
"ma non passano mai gli autobus da 'ste parti?" chiese dina colpita dall' affollamento di donne alle fermate.
"gli autobus passano, è che quelle salgono solo sulle macchine! so' le lucciole che robty non vedeva più! si sono solo spostate, e si camuffano con gli utenti dei bus!"
"ecco perché quella mi sembrava di conoscerla" disse robty che era ormai stufo di quelle presenze vicino casa sua. anche perché quando usciva col cane la sera molte di loro lo salutavano: "...sera bel signore col cane! va subito a casa? non mi fa compagnia?"
ma soprattutto perché una volta aveva risposto maldestramente: "è una cagna!" riferendosi al cane, ma una di quelle aveva frainteso e gli aveva dato una borsettata tra capo e collo! da quella volta tirava dritto per paura di incontrarla di nuovo.
"vabbè allora è tutto inutile" disse dina sollevata. "qui con tutta 'sta concorrenza non faremmo una lira!"
"Ci vorrebbe un' altra idea" disse l' a puntato guardando il genio...
"e se facessimo un calendario?" col ricavato delle vendite potremmo riuscire a finire il film prima della festa del cinema di roma disse van der mapalib che aveva qualche aderenza con la commissione del festival!
"wow!" disse diana wal che già si immaginava a percorrere il famoso tappeto rosso tra i mille flash dei fotografi...
"e potremmo arrotondare vendendo le mie sculture di sabbia" si fece scappare cristina che subito si pentì di averlo fatto.
"l' avevo detto io che erano false" sogghignò map
"e tu potresti vendere la tua collezione di..." stava per dire robty, ma non ebbe il tempo di finire la frase che un candelotto esplose distruggendogli quella cavolo di chitarra che era pure scordata e che ormai portava sempre appresso!
"te lo faccio venire io il blues" ringhiò map che aveva capito dove stava andando a parare robty. "la prossima volta te lo metto al posto della ricotta delle madonie un candelotto!"
"come non detto!" disse quasi a scusarsi robty...
robty
.....e andò a prendersi un caffè al bar perchè le sue migliori idee le aveva avute sempre sorbendo un caffè nero bollente. Tornò tutto trafelato "ho trovato ragazzi, trasformiamo il camper dell'a puntato in una rivendita viaggiante di arancine, panelle, panini con la milza e ghiottonerie varie. Con tutto il traffico che c'è sulla salaria faremo affari d'oro"
"Noooo, sono allergico alle trasformazioni" disse l'a puntato
"Ed io all'olio fritto" gli fece eco dina la bagnina
"Io faccio solo lavori di concetto" disse l'ex miliardario
"Eh ma non vi sta mai bene niente" disse il genio "ci rimane solo da fare una rapina, oppure faccio una magia e vi faccio vincere il primo premio del grattaevinci"
Map, vander, dina, l'a puntato, robty e tutto il resto del cast compresi fonici e truccatori guardarono mrklaus che aveva materializzando un tagliando de il miliardario e stava grattando via la polverina magica. Un lingottino, due lingottini, tre, quattro.......un miliardo di euro, il genio dell'aquakem mostrava a tutti orgoglioso il tagliando fortunato.
"Ti piace vincere facile eh?" sibilò map dal cuore mollo ma perfido come sempre.
"Dai non t'incazza'", gli disse robty " più tardi ti offro un aperitivo ed un cannolo" e subito, a quella notizia, il dinamitardo si addolcì di nuovo.
map
"Vabbè però l' aperitivo è notoriamente incompatibile con la ricotta delle madonie...magari ci bevo un tè se non ti dispiace" disse map gentilmente accettando l' invito riappacificatore del suo amico, ma poi si voltò acido verso il genio e gli disse che visto che era un genio l' idea del grattaevinci se la poteva pure far venire prima!
"si! e così finivamo subito la storia ma poi non c'era gusto, non ci sarebbe stata tensione narrativa nel racconto, il climax!" disse il produttore
"Il climax? e che c'entra?" chiese map che aveva frainteso come al solito e aveva pensato a un condizionatore d' aria!
Ora che abbiamo i soldi possiamo finire il film in pochi giorni.
Intanto map stava rimuginando su una cosa che ogni tanto gli tornava alla mente e che ogni volta gli procurava leggero turbamento, una frase sentita tempo fa che lo aveva colpito, ma alla quale non aveva saputo dare spiegazione razionale in quel mare di irrazionalità che li aveva sommersi tutti assieme: era una frase del genio che poco dopo essere uscito dal flacone disse tra le altre cose “..cavalcheremo serpenti…” questa espressione misteriosa ed incomprensibile lo aveva accompagnato per tutto questo tempo saltando fuori nei momenti più impensati.
“cosa avrà voluto dire!” disse ad alta voce.
Forse un giorno lo avrebbe scoperto, ma forse era una cosa senza importanza, solo una cazzata buttata li dal genio per darsi delle arie…
robty
....e che lui aveva abilmente sfruttato per allungare di due righe il suo post. Quel map era davvero capace di tutto ma bisogna anche riconoscere che era dotato di una furbizia fuori dal comune e da una memoria enciclopedica, arricchita da anni ed anni di letture di rubriche tipo "non tutti sanno che" e "strano ma vero". Dall'alto del suo sapere si sentì in dovere di arringare tutto il cast cinematografico
"Amici, amiche, colleghi attori e maestranze tutte, siamo quasi giunti alla fine di questa nostra interminabile avventura ed io sento il bisogno di ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile tutto ciò.." disse commuovendosi.
"era più simpatico quando era stronzo" bofonchiò dina
"c'ha il cuore troppo mollo" sussurrò l'a puntato
"....innanzitutto un pensiero ai due superpolli senza i quali non avremmo neanche potuto iniziare
la storia, poi a tutti quelli che mi sono stati vicino nei momenti più difficili, a quelli che se ne sono andati e non sono più tornati, come lucio-smembar ed alexxis l'anarchico bombarolo, a quelli che sono entrati nella storia solo di passaggio, a quelli che non ci sono entrati proprio, e soprattutto a quelli che hanno avuto la pazienza di leggersi pagine e pagine di farneticazioni farneticanti ed elucubrazioni elucu......"
"Ahò, ma la sai tutta?" lo incitò robty con il suo fine fair play "e annamo..."
"Va beh, si, finisco...scusate la commozione, è che il truccatore m'ha infilato un cotton fioc nell'occhio...allora, dicevo, visto che manca poco, anzi pochissimo, alla fine delle riprese e siamo tutti stanchi e provati, propongo di fare un raduno aperto a tutti per festeggiare l'evento"
"io sono daccordo ma cercate di venirmi incontro" disse mirabelle che ogni volta partiva dalle puglie
"facciamolo in provincia di treviso" disse un papero volante di passaggio
"facciamone uno per l'italia del nord, uno per quella centrale, ed uno per quella del sud" disse diana wall
"Per me va bene dappertutto basta che non andiamo a cesenatico" disse dina la bagnina, più bella che mai
E fu così che tutti cominciarono a parlare contemporaneamente ognuno adducendo le proprie ragioni fino a che il genio, stufo di tutto questo casino, li fece sparire tutti e si ritrovarono sulla piana di castelluccio.
FINE :-))))
