Prima di congedarci visitiamo anche i bassorilievi della vicinissima Yazilikaya e Adam mi chiede in aggiunta una bottiglia di vino Italiano………
Quattro gocce di pioggia e poi rischiara subito. Andiamo verso Yozgat e quindi (strada 200 + 785 in direzione di Yerkoy e Kirsehir: La strada tra queste ultime due località corre oltre i 1.000 mt. di quota su un immenso altopiano pressoché desertico, con un incredibile distesa di terreni e catene montuose a perdita d’occhio !
Si viaggia sempre in quota e superata la verde Kirsehir deviamo sulla destra in direzione di Nevsehir, porta della Cappadocia , e Uçhisar primo paese affascinante di questa eccezionale zona turistica. L‘occhio rimane subito incantato e ci fermiamo subito per alcune foto.
Ormai Goreme è alle porte : arrivati in centro paese notiamo subito le indicazioni sulla destra per andare al museo all’aperto della sua valle , superato il quale con un tratto in forte pendenza e pavimentazione in porfido sconnesso, si perviene al camping Kaya che si dimostra un’ottima base per le escursioni nei dintorni : buona struttura con ottimi servizi ed una bella piscina e, compreso nel prezzo di 36 lit/giorno per 3 persone adulte (attenzione, solo pagamento in contante) , anche un bellissimo panorama sulla valle. La cena all’aperto è assicurata ed il clima serale si fa piuttosto fresco.
Oggi abbiamo percorso 255 km. pr un totale parziale di km. 2.842.- 

08/08/09  Alle prime luci del sole si sono sentite passare le mongolfiere partite per le escursioni turistiche ma, vista l’ora, non le ho viste e sono rimasto…. in branda.
Abbiamo deciso di muovere solo il mio camper e pertanto…. tutti a bordo per il brevissimo
spostamento di qualche minuto al parcheggio del “museo open-air” di Goreme : i pullman dei turisti non sono ancora arrivati e questo ci permetterà di godere della visita con
più calma e libertà.- Al parcheggio si fa avanti un signore che per 15 € (tot. per 6 persone) si offre a farci da guida. Accettiamo e ci conduce subito alla Chiesa delle fibbia (Tokali Kilise) i cui affreschi sono ancora in buone condizioni.  L’ingresso al “museo all’aria aperta” costa 15 lit a persona e, onestamente, i pochi euro sborsati per la guida sono stati ben spesi  per una visita della durata di un’ora abbondante.durante la quale abbiamo visitato la Chiesa dei Sandali ( çarikli Kilise) e la Chiesa di S. Barbara.-
Salutato la guida , che mi aveva anche proposto di “combinare” un matrimonio tra suo figlio 18enne e Giulia 17enne, ci spostiamo poi alla “valle dei camini delle fate” molto coreografica e alla vicina

turchia valle dei camini delle fate

valle di Zelve prima di dirigerci al paese di Avanos e , parcheggiato, andiamo a pranzare in uno dei tanti locali presenti : non male il cibo (carne, verdure, yogurt) ma il titolare non ha piegato nemmeno un angolo della bocca per un mezzo sorriso…. Sembrava quasi seccato per la clientela (n.b. in un locale praticamente vuoto).- Abbiamo pagato 50 lit. in 3 persone.
A pochi passi dal centro abbiamo visitato una bottega artigiana di piatti in terracotta e fatto
acquisti.- Le ragazze hanno approfittato dell’invito del titolare e , munite di grembiule, si sono cimentate nell’arte delle costruzione in terracotta ovviamente con scarsi risultati. Per la  giornata trascorsa tra le bellezze naturali di questa parte di Cappadocia abbiamo percorso circa 50 km. per un totale progressivo di km. 2.892.-

09/08/08  Altra giornata che dedicheremo ad un’altra parte di questa bellissima regione.
Ci muoviamo sempre con 1 solo mezzo e la prima destinazione, passando per Nevsehir e quindi la strada 765, è la città sotterranea di Kaymakli ; l’entrata al sito è poco appariscente ma il parcheggio è comodo anche perchè noi , mattinieri, riusciamo quasi sempre a precedere il grosso flusso turistico dei viaggi organizzati. Anche qui subito una guida si offre ed il ns. iniziale rifiuto contribuisce a fare diminuire la pretesa economica a 20 € complessivi e ci accompagnerà all’interno per i 5 piani sotterranei accessibili – l’entrata costa 15 lit. a persona. La passeggiata interna dura ca. 40 minuti ed è in buona parte agevole, tranne un cunicolo di circa 5-6 metri abbastanza stretto e basso : ma se ci siamo passati io e Paolo….. Veramente interessante la spiegazione dataci che ci ha fatto pienamente comprendere il modo di sopravvivere delle migliaia di persone che per lunghi periodi hanno vissuti negli originali 8 piani di questo “condominio” sotterraneo.
Proseguiamo verso la cittadina di Derinkuyu e, a sinistra, percorriamo strade secondarie tra campi coltivati e contadini all’opera (ho osservato transitando come stessero immagazzinando del fieno in alcune grotte) suscitando parecchia curiosità ed il saluto cordiale degli stessi, in direzione delle località Baskoy e Guzelos e quindi della valle di Soganli, sito di moltissime chiese rupestri,  fuori dai flussi turistici dei tour operator.-
La strada è abbastanza sconnessa e i pochi mezzi incrociati sono trattori e carri carichi di donne e bambini che si recano nei loro terreni. Il paesino di Soganli è proprio povero (ci sono anche persone che dimorano all’interno di un pinnacolo roccioso !) e poco oltre ci viene richiesto un contributo di 15 lit tot. per accedere al sito che è sotto tutela statale.
Qui troviamo parecchie donne locali che vendono caratteristiche bamboline in stoffa dal costo irrisorio (poche lit. cad.).-
Il posto, oltre alle caratteristiche storico-archeologiche, è molto bello : c’è anche un agriturismo – il Cappadocia Restaurant -  e ci fermiamo a mangiare dei piatti unici : buono il mangiare, molto bello il posto con tavoli e panche in legno su terreno erboso e all’ombra di alberi da frutta e ulivi.
Il “pranzo” ci costa 40 lit. (per 3 persone) compresa anche la possibilità di raccogliere albicocche a volontà dagli alberi.  Prima di rientrare ripassando per Baskoy e salire sull’altopiano  - strada dal fondo molto sconnesso – e transitare per il centro affollato di Mustafapasa, sostiamo nuovamente a Uçhisar per altre foto del caratteristico paesaggio.

camper diario Uçhisar

Il rientro è di buon’ora per consentire un tuffo in piscina. La serata è molto molto fresca e per mangiare fuori è necessario dotarsi almeno di una buona tuta.
Percorsi 128 km. – totale 3.020 km. da casa.

10/08/08  Lasciamo con rammarico queste zone ma altri luoghi ci attendono !
Ci dirigiamo verso Nevsehir dove approfittiamo di un supermercato per rifornire la cambusa (acqua in bottiglia ne abbiamo bevuta e berremo in quantità industriale…) e con l’occasione notiamo come i prezzi degli alimentari – si trova di tutto – siano molto economici.- La strada nr. 300 per Konya è piuttosto monotona e l’unica sosta è data dall’opportunità di visitare il caravanserraglio del piccolo centro di Sultanhani.  Poche lit di ingresso a questo grande ricovero dei viandanti dei tempi antichi; una “banda” di ragazzini questua di tutto, dalle caramelle alle brioches, soldi, cappellini ecc…. e ci costringono ad alzare i tacchi non appena possibile, non prima di aver salutato i camperisti romani che ci avevano dato una dritta a Istanbul.

viaggio camper Sultanhani

Konya è una città enorme, una delle più grandi della Turchia, ed è la città santa per gli islamici. E’ una ns. mèta solo di passaggio ed abbiamo modo di vederla dall’alto mentre ci indirizziamo verso Beysehir lungo la strada 330  (seguire inizialmente le indicazioni per Isparta) : troviamo alcuni laghi artificiali , si sale oltre i 1.500 mt. di quota e tornando verso il piano - molti banchetti di venditori di frutta : ci fermiamo da una persona anziana ed acquistiamo, tra l’altro, 1 kg. di buonissime fragole al costo di 3 lit/kg !!  All’entrata di Beysehir ci sono chiare indicazioni per la moschea Esrefoglu ed il parcheggio è molto agevole.diario Beysehir moschea Esrefoglu

Sono le 17 ed è l’ora della preghiera : il religioso musulmano ci invita ad entrare ugualmente e ci mettiamo in un angolo ad assistere ai 20 minuti di preghiera mussulmana, cosa insolita ovviamente per noi. Alla fine siamo liberi di girare per questa piccola ma molto bella moschea, caratteristica per le sue 42 colonne in legno di cedro e per il bellissimo (e pulitissimo) tappeto verde che ricopre il pavimento; molto curato anche il giardino fiorito all’esterno e l'interessante e caratteristico minareto in mattoni.
Dopo aver valutato altre possibilità di sosta decidiamo di rimanere qui per la notte (confortati anche dalla caserma della polizia a soli 100 mt) e ci sistemiamo di fronte al lago, sulle cui sponde ci sono giardini presso i quali le famiglie vengono a gustare la frescura. Peccato che la pulizia lasci a desiderare e ci siano carte e avanzi di cibo sparsi in giro. Arrivano anche i camperisti romani che, dopo un cenno di saluto, si sistemano a poca distanza. Dalla Cappadocia i km. percorsi sono stati 332 per un tot. di km. 3.352.-

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