11/08/09 Notte tranquilla in riva al lago e partiamo di buon’ora in previsione del percorso montano che dovremo affrontare prima di raggiungere la costa del mare Egeo.
Seguiamo il lungo lago e uscendo dalla cittadina proseguiamo lungo la strada 695 la strada inizia ben presto a salire ma fortunatamente il fondo stradale è in discrete condizioni e solo verso il passo Bademlibeli Gecidi che raggiunge i 1.450 mt di altezza ci sono alcuni grossi lavori di assestamento alla parete rocciosa. E’ incredibile constatare come qui , e come spessissimo osservato anche nei gg. scorsi, ci siano innumerevoli e segnalate fontane di acqua corrente che scorre in libertà, senza rubinetti, tanto da far pensare ad uno spreco…..
Ripidissima e poco protetta discesa verso Camik prima di risalire nuovamente per almeno altri 2 passi montani ; ormai il mare deve essere vicino poiché la macchia mediterranea appare prendere piede all’intorno e contemporaneamente sbucano moltissime bancarelle che vendono di tutto, frutta e verdura in particolare.- Prima di arrivare sulla costa dobbiamo percorrere un tratto stradale in rifacimento e subire, ns. malgrado, le raffiche di sassolini “sparati” dai veicoli provenienti dal senso contrario oppure in sorpasso; fortunatamente non subiamo danni di sorta, soprattutto ai cristalli ed al parabrezza in particolarmente esposto al pericolo.
Con l’approssimarsi alla costa aumenta notevolmente anche il caldo e quando ci fermiamo in un’area di servizio nei pressi di Manavgat il termometro non va molto lontano dai + 40° fortunatamente contrastati da una leggera brezza.
Qui c’è anche un outlet di maglieria di “firma” a prezzi veramente irrisori e le ns. donne non si fanno pregare per spendere……
Nel primo pomeriggio , dopo una breve deviazione verso il sito romano di Perge (rinunciamo ad entrare poiché il caldo afoso è atroce) ci aspetta l’attraversamento di Antalya con un traffico intenso e anche qui abbiamo la riprova che per i turchi il sorpasso può avvenire indifferentemente a destra e a sinistra, che il colore del semaforo è interpretabile a piacere e che le segnaletiche orizzontali servono solo a sporcare l’asfalto. Ne usciamo indenni ma con un carico di stress rilevante.
La ns. mèta per stasera è Demre, nella parte più meridionale della Turchia. Per questo percorriamo la litoranea sulla strada 400 che lascia intravedere alcuni parcheggi in belle insenature e che poi corre molto all’interno con continue curve diventando molto stancante. Si va spesso in quota e prima di scendere verso la piana di Demre si ha un panorama fatto da moltissime serre.-
Prima di arrivare a Demre – nei pressi di Finike – notiamo una bella opportunità di sosta segnalata anche per i camper – in una bella insenatura.
A Demre dovremmo trovare un ristorante- parcheggio sul mare segnalato sulla guida ViviCamper che in un primo tempo non riusciamo a trovare (dalle foto in ns. possesso cercavamo un bel prato sul mare…..) ma che poi con difficoltà identifichiamo in un posto abbandonato, con l’erba dissolta e l’incuria più totale.
Ci sono almeno altre due possibilità di sosta nelle immediate vicinanze e direttamente sulla piccola spiaggia ma ci sembrano adatte più ad una sosta di giornata che ad una fermata notturna. Per cercare il “posto che non c’è più” avevamo girato a lungo e con l’occasione avevamo visto un campeggio spartano ad un paio di km. di distanza (in direzione Kas) in località Andriake e che avevamo tenuto in considerazione in caso di necessità.
Il posto è molto decentrato e non c’è granchè se non i barconi a pagamento per le escursioni alla baia di Kekova ed alle tombe Licie, ma comunque ci siamo ritornati e sistemati.- Molto spartano, servizi per i quali è necessario chiudere un occhio abbondante, al costo di 20 lit a camper – elettricità inclusa.
Una buona doccia che tolga la fatica dei tanti km.percorsi oggi è assicurata e ci ripromettiamo di verificare domani mattina con calma se il posto merita una sosta prolungata.- Fatti 410 km. ed il percorso è stato parecchio impegnativo; comunque il contakilometri segna 3.762 km. da casa.
12/08/09 Il posto non è proprio idilliaco, poca spiaggia abbastanza sporca e cani randagi a volontà; vogliamo fare un paio di gg. proprio di mare per rilassarci e quindi – il ns. programma non prevede le pur interessanti gite in barca – e quindi decidiamo di proseguire il viaggio verso il non lontano centro di Kas, dove abbiamo segnalazione di campeggi.
Prima però ci aspettano alcune lunghi e duri km di salita con rampe che risalgono il promontorio prima di ridiscendere a capofitto verso il paese di Kas : marce basse doverose……
Kas è un paese prettamente turistico e con un discreto movimento di turisti; arrivati in centro e con direzione verso il porto, troviamo indicazioni per un camping sulla destra : circa 500/600 mt. di strada ci fanno pervenire al sito, sulla sinistra di marcia. Le piazzole sono su terrazze degradanti e noi ci infiliamo su 2 posti proprio al retro del bar : piazzole non molto spaziose e, soprattutto la mia, con pendenza preoccupante ma che l’ attrezzatura di Paolo (fornito di tutto, anche di martinetti con crik) rende sufficientemente confortevole. Anche qui incontriamo nuovamente il gruppo di camperisti romani con i quali pare proprio di rincorrerci. Fa molto caldo e non c’è aria, almeno per il momento. Finita la sistemazione una buona e abbondante birra fresca gustata all’ombra della terrazza del bar, davanti ad uno splendido mare, ci ritempra. C’è un lungo pontile con lettini gratuiti per abbronzarsi, solo scogli e una scaletta per scendere in acqua ; l’acqua non è il mio ambiente preferito, ma moglie, figlia e amici mi hanno detto che il mare è bellissimo, con tanti pesci dai colori variegati e l’acqua tiepida.- Giornata trascorsa tra bagni, sole e … birra.
Verso sera andiamo a piedi in centro (15 minuti di strada) che si presenta molto animato, con innumerevoli negozi e trattorie. Dopo aver passeggiato a lungo entriamo in un locale dove gustiamo i tipici piatti turchi; buono il mangiare e il conto (50 lire per 3 persone).
Abbiamo percorso oggi solo 48 km. – totale 3.810.-
13/08/09 Giornata di pieno relax, sole, bagni e letture. Nel pomeriggio si affacciano nuvole minacciose, tuona spesso il temporale che si vede verso l’interno oltre il monte, ma fa solo 10 gocce di pioggia prima di tornare sereno. Dopo cena passeggiata in centro.
14/08/09 Il camping per 2 giorni ci costa 80 lit. a camper (pagamento solo in contante); torniamo verso il centro e poi riprendiamo la strada 400 con direzione Fethiye e un paio di km. fuori dall’abitato passiamo davanti ad un altro paio di campeggi in bella posizione ma ovviamente molto scomodi al paese.- La strada costeggia per circa 20 km. il mare e passiamo alti sopra ad una caletta cui si accede con una scalinata, veramente bella (a pagamento) ma con scarso parcheggio , tanto meno per i ns. mezzi..-

All’altezza di Kalcan, che sembra una località turistica di un certo spessore, la strada ,ora 350, devia verso l’interno e km. dopo km. si inerpica fino ai 1.300 mt. del passo Karabel e prosegue fino a Sogut (con strade in rifacimento e conseguente pericolo di sassi sui vetri) dove prendiamo sulla sinistra con la strada 585 in direzione della città di Denizli.-
Ci fermiamo per acquistare frutta ad una bancarella e la signora vuol farci assaggiare lì al momento di tutto , dalla frutta ai pomodoro; per poche lit acquistiamo pere, pomodori e banane che si riveleranno prodotti squisiti ; nei pressi anche un fornaio dove acquistiamo una pagnotta enorme che durerà morbida per parecchi giorni .-
Denizli, su cui scendiamo dall’altopiano, è una città di discrete dimensioni e lungo la tangenziale troviamo un supermercato per fare un po’ di spesa; pochi km. ci separano da Pamukkale al cui ingresso varie persone si sbracciano per offrire parcheggio a seconda dei veicoli.
Noi giriamo a destra e ci avviamo all’entrata superiore del sito archeologico di Hierapolis-Pamukkale dove si accede al grande parcheggio pieno di bus con sbarra e casellante (ci dicono subito che non sarà possibile pernottare – 5 lit) .- L’entrata al sito costa in tot. 60 lit. per 3 persone : è troppo caldo per passeggiare nel sito archeologico e quindi è più appagante e scenografico camminare con i piedi in ammollo lungo il “castello di cotone” le bianche formazioni naturali di calcare che hanno trasformato questi posti in eccezionali mète turistiche.

Si scende tranquillamente mettendosi a bagno nelle varie vasche e si può tranquillamente con calma risalire alla partenza e recuperare i mezzi..-
Riscendiamo ed al bivio in centro giriamo a destra e dopo 300 mt. entriamo nel “camping” del ristorante Seyr (15 euro in contante per camper al giorno) che dà elettricità, blocco servizi con docce dove anche caricare e scaricare il tutto con parcheggio su un bel tappeto erboso.
Da rilevare anche la disponibilità ad usufruire di una splendida piscina.
Oggi è tutto addobbato per un matrimonio che, paragonato alle ns. consuetudini, ci è sembrato poi piuttosto “triste”.-
Splendida serata all’aperto e clima che, dopo le temperature infernali di mezza giornata, si è molto rinfrescato; Abbiamo percorso 292 km. per un progressivo di km. 4.102 totali.
15/08/09 Splendida giornata di sole e ci avviamo a ritroso verso Denizli : prima però ci fermiamo presso un paio di outlet di prodotti per la casa e di articoli in onice.
A Denizli percorriamo la lunga tangenziale che poi continua con la strada 320 verso Saraykoy fin poco oltre la località di Pamukoren : qui prendiamo a sinistra per una strada secondaria che in circa 40 km. porta al sito di Afrodisia.
La strada non è molto larga e propone alcuni tratti in salita e discesa piuttosto impegnativi; si attraversano i piccoli centri di Yenice e Karacasu (si notano alcuni nidi di cicogne) che sembrano popolati solo da uomini indaffarati a giocare a carte all’esterno dei bar.
Arrivati all’altezza del sito archeologico è necessario parcheggiare in un grande parcheggio (otopark) a sinistra : da qui parte un trattore che trainando un “vagone” conduce all’entrata di Afrodisia (8 lit cad. di entrata).- C’è molto da vedere, in particolare molto belli sono la porta Tetrapilon posta su un bel prato inglese e lo stadio molto bel conservato che ha una capacità di 30.000 spettatori!

Dobbiamo rifare a ritroso la stessa strada per rientrare sulla principale 320.- Superiamo i grossi centri di Nazilli e Aydin mentre soffia un forte vento.- Ad Aydin entriamo in autostrada 0-31/E87 con indicazioni per Izmir fino all’uscita di Selçuk , dove sono chiare anche le indicazioni turistiche per il sito di Efeso.(solo un paio di lit il pedaggio).-
Superato il sito puntiamo al litorale con direzione verso il paese di Pamucak e qui si trovano indicazioni di campeggi , il primo del quale è il Dereli dove soggiorniamo al costo di 24 euro/camper per giorno (pagabili anche con carta di credito).- Il campeggio è ombreggiato e si affaccia su un’ ampia baia, con larga spiaggia sabbiosa e mare basso.-
Percorsi 297 km. per un totale di km. 4.399 da casa.
16/08/09 Sole, mare e… serata country con le gustosissime bruschette preparate dai Galepao.
